27 marzo 2010.
Risultato degli ultimi sondaggi sondaggi in Gestigas:
Farine: 10 votanti. 3 per Rovey, 7 per mulino bongiovanni
Pane: 15 votanti. E' piaciuto praticamente a tutti.
Cereal: 12 votanti. 3 no e 9 si.
Note: ha votato circa il 20-25% dei gasisti... A comprare siamo tutti...Il sondaggio serve al referente per capire come procedere. Il prossimo sondaggio sarà quello del riso... partecipate numerosi!
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01/02/2010
ASSOCIAZIONE: chi non ha ancora confermato la propria adesione tramite il modulo di iscrizione e il versamento dei 10 €, invii entro il 15/02/2010 una mail a info@ gaslacavagnetta.com (togliere lo spazio dopo la @) dove indica se vuole o meno far parte del GAS. Chi vuole continuare a far parte del Gruppo d'Acquisto anticipi via mail il proprio modulo d'iscrizione compilato con i suoi dati. Entro fine febbraio dovrà poi consegnare l'originale e versare la quota di iscrizione (in caso di difficoltà contattare Roberta P).
Chi invece volesse uscire dal GAS, indichi il modo per ricevere indietro il suo fondo cassa al netto delle spese di gestione 2009.
Per altre info clicca su "Leggi Tutto".
19/01/2010
Cari Gasisti,
come si era discusso prima di Natale, e in conseguenza al sondaggio con il quale abbiamo deciso di diventare associazione, ieri sera si è riunito per la prima volta il Consiglio Direttivo. Abbiamo definito lo statuto, il regolamento e l'atto costitutivo. Si è specificato chiaramente il carattere apolitico e laico del GAS, oltre a tutti gli altri principi sui quali ci siamo basati finora.
La forma di associazione ci serve soprattutto per: tutelare i referenti in sede di ordine; avere maggior visibilità; darci un'organizzazione e delle regole, in modo da coinvolgere più persone possibile e suddividere le mansioni.
Visto che, normalmente, il fondo cassa non copre tutto il nostro ordine mensile, abbiamo pensato di coprire le spese di gestione (conto corrente, cancelleria,...) con una "quota di iscrizione al GAS" di 10 €.
PROSSIMI PASSI: Durante le consegne del 23/01 e del 30/01 distribuiremo e compileremo i moduli di adesione al GAS (ci serve anche per la privacy) e si verserà la quota associativa di 10 €. Nel modulo di adesione viene chiesto di indicare 2 preferenze per sapere in quali attività (nei limiti del tempo che ognuno di noi può mettere a disposizione) possiamo o ci sentiamo di prestare il nostro aiuto. Ricordiamoci che il Gas non è un negozio e che per funzionare bene (soprattutto ora che stiamo diventando "grandi") serve l'aiuto di tutti.
Nei prossimi giorni chiuderemo la gestione "pre-associazione" e scaleremo dai 50 € del fondo cassa le spese vive che abbiamo sostenuto finora (da fine 2008 ad oggi). Si tratta ovviamente di pochi euro, che ognuno di noi dovrà reintegrare durante un prossimo ordine per lasciare "intonso" il fondo cassa.
Esulando dall'aspetto gestionale, le votazioni del consiglio direttivo di ieri sera, hanno portato alle
seguenti elezioni:
Presidente: Marco
Tesoriere: Giorgio
Vice Presidente: Roberta P
Segretari - Consiglieri: Roberta S, Stefano Ma., Franco, Paolo .
Ci vediamo alle prossime distribuzioni!
Il CD
ASSOCIAZIONE SI', ASSOCIAZIONE NO.
Ecco i risultati del sondaggio (il risultato è consultabile su GG dai referenti in "gestione documenti").
NO: 3
SI: 21
In considerazione anche del bando della Regione e della possibilità che alcuni Enti ci forniscano un locale, dobbiamo iniziare a muoverci per costiturci in associazione. Durante la consegna di sabato 19, si è pensato di muoversi così:
- chi è disponibile a far parte del Consiglio Direttivo della futura associazione mandi una mail a info@ gaslacavagnetta.com;
- si farà un successivo sondaggio su GG dove si dovranno votare le persone che si sono rese disponibili a far parte del consiglio direttivo. I 7 gasisti che prenderanno più voti faranno parte del consiglio.
- il consiglio direttivo, in prima riunione, discuterà per definire, al suo interno, le cariche (presidente, vicepresindere, tesoriere, 2 segretari). Il consiglio verificherà Atto costitutivo, Statuto e regolamento, fino ad avere un testo finale, che in apposita riunione collettiva sarà verificato, letto e sottoscritto. (Da li nasce l'associazione). Aspetto le mail di chi ha piacere di far parte del consiglio direttivo!!!!
Di seguito due righe da chi associazione lo è già:
"Ciao a tutti.
Roberta mi ha chiesto di scrivere qualche riga di motivazione sulla nostra scelta di essere associazione. A luglio 2009 abbiamo pensato che fosse meglio regolarizzare il nostro gas per i seguenti motivi:
- dopo la consegna mensile (macchine piene di mangiare vario) in caso di controlli.... come avremmo giustificato gli acquisti senza scontrini (i produttori spesso fanno un unica fattura)?
- quintalate di pasta, parmigiano etc sono stati fatturati sul codice fiscale di un privato. In caso di controllo come giustificarlo?
- dovevamo cercare un locale per consegnare. Come avremmo potuto presentare la richiesta ad un Ente Locale se, in effetti, il gas non era "esistente" ufficialmente?
- avevamo bisogno di mettere nero su bianco alcune regole
- avevamo bisogno di una forma "più snella" a livello decisionale (il consiglio direttivo)
- ormai giravano parecchi soldi e sentivamo l'esigenza di avere un conto corrente "dedicato"
- avevamo bisogno di sentirci tutelati anche come referenti. Il nostro statuto prevede la non responsabilità diretta per i prodotti consegnati.
Ai fini di trasparenza (e mi sembra sia una garanzia per i gasisti) e in caso di eventuali controlli da parte delle Autorità competenti, è opportuno predisporre e tenere aggiornati alcuni libri associativi (quaderni) numerati progressivamente senza obbligo di vidimazione preventiva:
. libro degli associati
. libro verbali assemblee dell'associazione
. libro verbali del Consiglio Direttivo.
Logicamente per agire correttamente è necessario che:
- l'associazione e le sue attività non abbiano fini di lucro. Gli incassi devono servire esclusivamente per coprire delle spese. Se noi facessimo pagare 3 euro a consegna (come fa il Gas Collegno e Grugliasco) per più di 100 famiglie significherebbe avere 300 euro di incassi a consegna che "cozza" alla grande con quanto esposto prima.. In tal caso l'attività diventa COMMERCIALE perchè esiste una forma di avanzo o di guadagno. Per quello sono parecchio arrabbiata con loro ...
- lo statuto dell'associazione deve riportare tra le attività previste gli "acquisti collettivi"
- gli scontrini e le fatture dei fornitori e qualsiasi altro documento vanno intestati al codice fiscale dell'associazione
- la prima nota (registro delle entrate e delle uscite) dovrà riportare le entrate e le uscite, gli scontrini e le fatture dei fornitori
- i rimborsi versati dagli associati devono corrispondere ad una mera imputazione diretta dei costi sostenuti
- non è possibile fare abitualmente deposito o magazzino delle merci acquistate, per rispetto delle rigide e complesse norme igienico-sanitarie: la merce deve pertanto essere divisa tra gli acquirenti lo stesso giorno in cui viene consegnata.
Per formare l'associazione abbiamo dovuto redigere un atto costitutivo (il verbale di costituzione dell'associazione) e uno statuto in scrittura privata non autenticata sottoscritti dai soci fondatori registrati presso l'Ufficio della Agenzia delle Entrate territorialmente competente previo versamento con modello F23 di un imposta fissa di registro (euro 168), il pagamento di ulteriori diritti di registrazione chiesti dall'Ufficio oltre alle marche da bollo da Euro 14,29 cad. foglio.
Una volta registrato il tutto, immediatamente, ci è stato attribuito il codice fiscale. Con la copia dell'atto costitutivo e con il codice fiscale abbiamo FINALMENTE potuto aprire un conto corrente bancario.
E' necessario che lo Statuto registrato contenga cautelativamente, tra le altre, le seguenti clausole:
a) divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione
b) obbligo di devolgere il patrimonio dell'ente, in caso di scioglimento, ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità
c) garanzia di una disciplina uniforme del rapporto associativo e della più ampia democraticità della vita associativa (libera eleggibilità organi amministrativi, sovranità dell'assemblea, criteri di ammissione ed esclusione dei soci, principio della "porta aperta", ecc.)
c) obbligo (senza deposito esterno), di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario sotto forma di riepilogo entrare/uscite dell'anno delle quote associative (nel nostro 10 euro/anno)
e) le attività di acquisto collettivo (con finalità etiche e solidali) e successiva distribuzione di prodotti esclusivamente ai proprio soci come mera ripartizione dei costi sostenuti non si configurano come attività "commerciale" per l'associazione.
Su RETEGAS potrete trovare un documento del 2007 nel quale consigliano ai "gruppi informali", in caso di volumi di acquisto consistenti, di far rientrare gli acquisti all'interno delle attività di una associazione.
Non è assolutamente vero che, come associazione, ci potrebbero essere condizionamenti politici. Anzi! Nel nostro statuto è ben specificata l'apoliticità del GAS AVIGLIANA. Tutto quanto viene fatto è per il bene delle famiglie e, visto che all'interno c'è anche la mia, faccio di tutto affinchè tutto venga svolto con la massima correttezza e trasparenza.
Tento di fare del mio meglio .... speriamo che me la cavo!
Scusatemi la lungaggine.
Buon weekend a tutti e .... buon gas.
Anna - (presidente) gas avigliana
A fine anno la Regione indice un bando per l'erogazione di fondi (si deve ancora capire se a fondo perduto o come prestito o cosa) a GAS costituiti come associazioni. Oltre a questo aspetto, l'essere associazione ci consentirebbe di poter interloquire con le Istituzioni in modo diverso e di scaricare l'IVA (forse, questo aspetto è da indagare).
Marco ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) sta mettendo giù lo statuto e si sta informando. Chi volesse dargli una mano si metta in contatto con lui (servono almeno altre 2 persone... chi dice di non poter fare il referente perchè gli mancano gli spazi , il tempo, le capacità, chi vuole aiutare in qualche modo può farsi avanti...) .
In merito alla ricerca di locali ho scoperto che le bocciofile che hanno in comodato d'uso i locali dal comune non possono chiederci alcun compenso per l'uso dei loro spazi. Se diventeremo associazione e se mai dovremmo scrivere a comune/circoscrizione è una cosa da far presente (perchè 250 € per 3 ore sono davvero eccessive!).


scritto da Marco Siviero, dicembre 14, 2009
girerei a te alcune domande che ci sono state rivolte durante la Riunione
1 - A livello legale quali sono i problemi, gli impegni e le responsabilità per le figure principali ovvero Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere, membri del C.D.?? Ci puoi dare un'idea dell'impegno richiesto (Escluse le riunioni ovviamente, diciamo l'impegno istituzionale)
2 - Serve una assistenza di un Commercialista? Come tenere i libri correttamente, ci sono pratiche particolari per avere il cod.fiscale?
3- Ci sono tasse, (a parte le spese di iscrizione al registro e i bolli), da pagare annualmente a uffici vari?
Grazie Mille
Marco




Le sue critiche mi confermano dell'utilità di qualsiasi iniziativa volta a rafforzare
l'idea che un approccio solidale,etico,ecocompatibile, libero dalle grandi distribuzioni.
possa divulgare la consapevolezza che noi, gente comune,
non siamo fuori dai giochi.
La valenza di iniziative come la nostra è quella
far sapere che è possibile influire su questa società,
che inizi a circolare l'dea che questo modo di agire non è solo corretto e generoso
ma utile all'economia e a questa società condizionata e mercantile
Io ci provo facendo il referente del vino e cianciando.